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<title>La formazione</title>
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<subtitle>..trasforma e si trasforma!...</subtitle>
<updated>2012-05-21T20:47:21+02:00</updated>
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<title>Il profilo di un lavoratore eclettico: di Meri Felici</title>
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<updated>2007-12-06T14:08:29+01:00</updated>
<published>2007-12-05T14:00:00+01:00</published>
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<summary>  05/12/2007     Ho letto il post di Meri...</summary>
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&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;times new roman,times&quot;&gt;05/12/2007&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Ho letto il post di Meri &lt;a href=&quot;http://giovaniformatori.myblog.it/&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#660000&quot;&gt;http://giovaniformatori.myblog.it/&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;riguardante la descrizione della figura del formatore.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Dall'articolo da lei proposto risulta evidente come il &lt;a href=&quot;http://giovaniformatori.myblog.it/archive/2007/12/04/da-grande-voglio-fare-il-formatore.html&quot;&gt;formatore&lt;/a&gt; debba avere per forza una personalità forte, ben &quot;istruita&quot; nell'affrontare i vari problemi in cui può trovarsi&amp;nbsp;per via delle numerose aree in cui egli è chiamato ad agire. Il suo è un ruolo complesso perchè nell'esercitare la sua professione deve saper gestire non solo gli altri, ma credo soprattutto se stesso, cercando di trovare sempre nuovi stimoli e il verso giusto per affrontare le situazioni; ciò&amp;nbsp;in relazione sia&amp;nbsp;alla possibilità di gestire un gruppo di formazione, sia alla capacità di assumere una persona all'interno di una data organizzazione. L'aspetto che maggiormente mi ha colpito nel leggere il testo presentato, l'ho ritrovato verso la fine del testo stesso quando&amp;nbsp;viene descritto come, allo stato attuale, per i formatori non esista un percorso universitario consolidato, anche se&amp;nbsp;per esercitare tale professione è preferibile essere laureati per esempio in sociologia, psicologia, scienze dell'educazione&amp;nbsp;o lettere. In tal senso spero che l'articolo sia stato pubblicato prima della definizione del nostro corso di laurea, perche altrimenti questo vorrebbe dire che qualcuno si è dimenticato di noi!! Il secondo aspetto che vorrei sottolineare riguarda l'indagine ISFOL che evidenzia come solo il 26% dei formatori sia in possesso di una laurea e questo perchè il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro valido per i formatori prevede che essi possano&amp;nbsp;svolgere la loro professione solo essendo in possesso del diploma di scuola secondaria superiore (ancor oggi); fortunatamente viene ribadito come oggi comunque venga richiesta sempre più una cultura universitaria abbastanza ampia. Ringrazio dunque Meri che, attraverso l'articolo proposto, nonostante abbia sottolineato le capacità estremamente varie del formatore, mi ha fatto&amp;nbsp;riflettere su&amp;nbsp;come ancora esista molta poca chiarezza nei riguardi di quella che sarà la nostra futura professione!&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Ma cos'è la motivazione? E il TOM?</title>
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<updated>2007-12-04T19:20:55+01:00</updated>
<published>2007-12-04T19:20:55+01:00</published>
<summary>   &amp;nbsp;04/12/2007       Ogni uomo in qualche modo&amp;nbsp;è portato ad agire,...</summary>
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&lt;p&gt;&lt;font face=&quot;times new roman,times&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&amp;nbsp;04/12/2007&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font face=&quot;times new roman,times&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Ogni uomo in qualche modo&amp;nbsp;è portato ad agire, ma effettivamente cosa spinge una persona a mettere in atto un' azione o a raggiungere una meta e dunque a mantenere anche l'impegno nel tempo? La risposta sembra facile: la motivazione, ma di cosa stiamo parlando? Per motivazione s'intende un insieme di processi che stimola, dirige e sostiene il comportamento di un individuo ad agire rispetto ad un obbiettivo. La motivazione è dunque un elemento chiave della scelta professionale perchè rappresenta una sorta di energia positiva che porta l'individuo a realizzare azioni dotate di senso, a credere nelle proprie capacità, ad impegnarsi, a realizzare insomma un lavoro in cui sarà in grado di raggiungere uno scopo. Ho pensato di considerare l'aspetto prettamente lavorativo per cercare di dare un limite alle mie riflessioni, poichè se dovessi analizzare la motivazione negli altri aspettti della vita, sarebbero tantissimi i fattori da considerare e che portano l'uomo ad intraprendere determinate scelte piuttosto che altre. Concentrandomi così sull'aspetto professionale,&amp;nbsp;o&lt;font face=&quot;times new roman,times&quot;&gt;gni persona nel lavoro è spinta da motivazioni diverse: chi per lo stipendio, chi per l’autorealizzazione, chi per la carriera, chi per aiutare gli altri. La motivazione è tanto più forte, quanto più profondo è il valore che attribuisci all’obiettivo che vuoi raggiungere. Capire il significato profondo, la missione, la finalità della tua attività lavorativa, ti permette di costruire un obiettivo professionale alimentato da una forte motivazione, il carburante che ti garantisce l’impegno per raggiungerlo. Al di la di queste considerazioni personali ho pensato, per ricollegarmi al post &quot;pensiero introduttivo&quot; e quello sull'&quot;assessment center&quot;, di spiegare il TOM, ovvero un test che misura la motivazione, la quale,&amp;nbsp;assieme alle attitudini, ai tratti di personalità, alle conoscenze e&amp;nbsp;ai comportamenti situazionali, è una delle determinanti del comportamento umano. In particolare il TOM è un questionario sviluppato per la misura dei motivi che orientano il comportamento organizzativo o le inclinazioni motivazionali; lo strumento misura complessivamente quattro orientamenti:&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;ol&gt; &lt;li&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;strong&gt;Orientamento alla leadership&lt;/strong&gt;: misura l'inclinazione a dare il meglio di sé quando si possono assumere posizioni influenti&amp;nbsp;e guidare gli altri.&lt;/font&gt;&lt;/li&gt; &lt;li&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;strong&gt;Orientamento alla relazione&lt;/strong&gt;: misura l'inclinazione a dare il meglio di sé quando si può lavorare in gruppo e si può ricevere sostegno dai colleghi.&lt;/font&gt;&lt;/li&gt; &lt;li&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;strong&gt;Orientamento all'obbiettivo&lt;/strong&gt;: valuta l'inclinazione a dare il meglio di sé quando ci si può misurare con compiti di difficoltà sempre maggiore e si riceve un feedback sulla prestazione resa.&lt;/font&gt;&lt;/li&gt; &lt;li&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;strong&gt;Orientamento all'innovazione&lt;/strong&gt;: valuta l'inclinazione a dare il meglio di sé quando si può sperimentare cose sempre nuove e lavorare su più attività contemporaneamente, invece che su attività ripetitive.&lt;/font&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ol&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Il TOM dunque può essere usato nella &lt;u&gt;selezione&lt;/u&gt;, per contribuire a definire e valutare più approfonditamente il profilo motivazionale del candidato e di confrontarle con quelle attese ed il linea con la cultura organizzativa dell'impresa; ma anche nella &lt;u&gt;formazione,&lt;/u&gt; perchè può fornire un profilo motivazionale medio relativo ad un gruppo di lavoro o all'intera organizzazione, consentendo di confrontare le singole persone con lo specifico contesto di riferimento.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Spunto relativo ad un altro blog</title>
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<updated>2007-12-06T14:13:56+01:00</updated>
<published>2007-12-04T19:20:00+01:00</published>
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<summary>  04/12/2007&amp;nbsp;     Vorrei ricollegarmi a quanto ha scritto nel suo blog...</summary>
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&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;times new roman,times&quot;&gt;04/12/2007&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;times new roman,times&quot;&gt;Vorrei ricollegarmi a quanto ha scritto nel suo blog Bianca Maria Caleffa, &lt;a href=&quot;http://biancaneve.myblog.it/&quot;&gt;http://biancaneve.myblog.it/&lt;/a&gt;&amp;nbsp;circa la professione svolta dal &lt;a href=&quot;http://biancaneve.myblog.it/archive/2007/12/03/il-formatore.html&quot;&gt;formatore&lt;/a&gt;, perchè nel mio post intitolato &quot;pensiero introduttivo&quot;, anch'io ho parlato del formatore, non tanto descrivendo prettamente il suo ruolo, ma mettendo in evidenza&amp;nbsp;le difficoltà che trova nell'esercizio pratico della sua professione. In tal senso&amp;nbsp;credo che Bianca Maria abbia descritto in maniera minuziosa tutte le competenze relative al ruolo, ma&amp;nbsp;penso che le abbia&amp;nbsp;descritte senza guardare la realtà dei fatti, cioè senza analizzare cosa oggi può andare a svolgere un neo-laureato del nostro corso di laurea. Certo, come ho detto anche nel primo&amp;nbsp;post, io mi baso sull'esperienza di tirocinio e su quelle informazioni che attraverso questa esperienza sono riuscita a cogliere, pertanto la mia non è una critica, ma solo un invito a focalizzare l'effettiva concretizzazione di tale ruolo.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Introduzione alla motivazione</title>
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<updated>2007-12-04T12:20:04+01:00</updated>
<published>2007-12-04T12:20:04+01:00</published>
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<summary>    04/12/2007    La vita ha questo di strano,  che se non vuoi ottenere...</summary>
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&lt;div id=&quot;citazione&quot;&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;times new roman,times&quot;&gt;04/12/2007&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La vita ha questo di strano,&lt;br /&gt; che se non vuoi ottenere altro che il meglio,&lt;br /&gt; molto spesso riesci a procurartelo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;W. Somerset Maugham&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt; &lt;!-- Fine citazione --&gt;
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<title>Assessment center</title>
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<updated>2007-12-04T12:03:09+01:00</updated>
<published>2007-12-04T12:03:09+01:00</published>
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<summary>   04/12/2007       Tra le attività che il formatore è chiamato ad eseguire...</summary>
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&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;terminal,monaco&quot;&gt;&lt;font face=&quot;times new roman,times&quot;&gt;04/12/2007&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;terminal,monaco&quot;&gt;&lt;font face=&quot;times new roman,times&quot;&gt;Tra le attività che il formatore è chiamato ad eseguire nello svolgimento dalla sua professione, quella che maggiormente mi stimola e mi affascina, è rappresentata dal processo di selezione del personale; il mio intento però non è quello di presentare le fasi di tale processo, ma di descrivere alcuni strumenti che hanno lo scopo di rilevare quelle che sono le caratteristiche comportamentali e le qualità individuali che una persona deve possedere per ricoprire alcuni ruoli in una determinata organizzazione. Prima di descrivere una particolare tecnica definita Assessment Center, volta appunto a&amp;nbsp;reallizzare l'aspetto appena citato,&amp;nbsp;vorrei soffermarmi&amp;nbsp;nel sottolineare i motivi per cui vorrei in un mio futuro specializzarmi nella selezione del personale. Personalemte credo che sia di fondamentale importanza andare a scandagliare tutti gli aspetti della personalità degli indivudui, non tanto con l'intento di evidenziare gli aspetti negativi, ma con la volontà di individuare determinate potenzialità latenti che potrebbero essere fondamentali e necessarie per ricoprire una posizione lavorativa; certo credo anche che i dati negativi non debbano essere trascurati per non compiere errori che potrebbero poi ripercuotersi nell'andamento produttivo glogale dell'impresa. Nella fase di valutazione dunque le organizzazioni si avvalgono di numerose metodologie tra cui, la più comune, è l'Assessment Center. L'AC nasce in ambito militare durante la prima guerra mondiale in Europa, in&amp;nbsp;particolare Germania, per la selezione degli ufficiali, per arrivare in Italia negli anni '70; si tratta di una tecnica di valutazione che si caratterizza per l'utilizzo di diverse tecniche di valutazione, per l'integrazione delle osservazioni e per un numero rilevante di valutatori. L'AC si articola in 4 fasi:&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;ol&gt; &lt;li&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;la &lt;strong&gt;progettazione&lt;/strong&gt;, in cui si individuano le caratteristiche personali necessarie per svolgere il lavoro e si effettua la scelta delle prove;&lt;/font&gt;&lt;/li&gt; &lt;li&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;la &lt;strong&gt;gestione&lt;/strong&gt;, caratterizzata dalla scelta dei partecipanti, degli assessor e dalla definizione della durata;&lt;/font&gt;&lt;/li&gt; &lt;li&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;l'&lt;strong&gt;osservazione&lt;/strong&gt; e la &lt;strong&gt;valutazione&lt;/strong&gt;, dove si rilevano i comportamenti verbali e non verbali dei partecipanti, si elabora un giudizio valutativo individuale e si arriva alla discussione fra tutti gli assessor per il raggiungimento di una valutazione finale globale&amp;nbsp;di ciascun partecipante;&lt;/font&gt;&lt;/li&gt; &lt;li&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;infine vi è la &lt;strong&gt;fase di feedback&lt;/strong&gt; dei risultati in sede di colloquio individuale.&lt;/font&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ol&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;L'AC è inoltre caratterizzato dal possibile utilizzo di prove individuali, che non vedono alcuna relazione tra i candidati, e da prove di gruppo che hanno invece&amp;nbsp;come obbiettivo l'osservazione delle dinamiche del gruppo stesso e lo scatenare di discussioni produttive. Vorrei andare oltre alle descrizioni da tali prove per considerare invece i grandi vantaggi prodotti dall'AC, vantaggi che riguardano la riduzione del rischio di valutazioni soggettive, una notevole flessibilità applicativa e un alto valore formativo per il soggetto. In tal senso, proprio per testimoniare l'efficacia di tale tecnica, cito un sito di una società specializzata in corsi di formazione post laurea, master universitari, corsi specialistici, corsi di perfezionamento e corsi di alta specializzazione, che andrà proprio&amp;nbsp;a presentare e a svolgere un corso di alta specializzazione sulla tecnica dell'Assessment Center. Il sito è il seguente: http://www.masterin.it/post-laurea/formamentis4-corso-di-alta-specializzazione-sulla-tecnica-dell-assessment-center.htm&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Pensiero introduttivo</title>
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<updated>2007-12-03T17:46:13+01:00</updated>
<published>2007-12-03T17:40:00+01:00</published>
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<summary>  03/12/2007     Prima di questi   due anni trascorsi nell'ambiente...</summary>
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&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;times new roman,times&quot;&gt;03/12/2007&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;times new roman,times&quot;&gt;Prima di questi&lt;/font&gt; &lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;times new roman,times&quot;&gt;due anni trascorsi nell'ambiente universitario, la parola formazione non destava in me alcun interesse particolare, certo ne avevo sentito parlare ma la mia conoscenza a riguardo nasceva solamente da una semplice&amp;nbsp;interpretazione superficiale della parola stessa.&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;times new roman,times&quot;&gt;&amp;nbsp;Gli studi affrontati&amp;nbsp;mi hanno&amp;nbsp;invece&amp;nbsp;portato a scoprire una realtà&amp;nbsp;del tutto nuova all'interno della&amp;nbsp;quale numerosi sono i processi da indagare e da valutare; in primis ho scoperto una professionalità emergente, quella del formatore, professionalità che, e&amp;nbsp;lo dico francamente, ancora un po' mi spaventa; nel senso che, anche sulla base di quanto ho potuto apprendere dalla mia esperienza di tirocinio, quella del formatore è una figura professionale che stenta ad emergere, forse perchè soffocata da professionalità dotate di competenze maggiormente specifiche su determinati argomenti.&amp;nbsp;Ci tenevo&amp;nbsp;a sottolineare questo aspetto frutto di semplici osservazioni e considerazioni personali,&amp;nbsp;poichè vorrei sentire a riguardo anche altre voci, voci che magari&amp;nbsp;potrebbero alleviarmi da questi pensieri, o invece voci &quot;amiche&quot;che purtroppo, potrebbero non far altro&amp;nbsp;che confermare le mie&amp;nbsp;riflessioni. Devo dire però che questi pensieri&amp;nbsp;li ritrovo solamente&amp;nbsp;nel momento in cui&amp;nbsp;analizzo il formatore come vero e proprio dispensatore di formazione, cioè come figura che progetta, elabora e realizza dei percorsi di formazione completi; ma nel momento in cui mi soffermo&amp;nbsp;sulla sua professione vista in un ambito prettamente aziendale, cioè per quel che riguarda i processi di&lt;/font&gt; &lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;times new roman,times&quot;&gt;selezione del personale,&lt;/font&gt; &lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;times new roman,times&quot;&gt;ecco che riesco&amp;nbsp;a vedere maggiormente la razionalità e quindi l'applicazione pratica di tale lavoro. La mia&amp;nbsp;intenzione dunque è quellla di spiegare alcune caratteristiche tipiche di questo processo, andando ad approfondire strumenti e tecniche particolari.&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Benvenuti!</title>
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<updated>2007-11-30T15:44:15+01:00</updated>
<published>2007-11-30T15:44:15+01:00</published>
<summary> Ciao a tutti!Finalmente ho anch'io il mio blog!Venite a trovarmi in numerosi! </summary>
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&lt;p&gt;Ciao a tutti!Finalmente ho anch'io il mio blog!Venite a trovarmi in numerosi!&lt;/p&gt;
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